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Stress al volante…. stress quotidiano!

Mettersi alla guida è l’attività quotidiana che ripetiamo costantemente ogni giorno, più volte al giorno. Una routine alla quale siamo ormai abituati e alla quale probabilmente non prestiamo neanche la giusta attenzione. Una routine alla quale dedichiamo veramente molto tempo, soprattutto se viviamo in città o lavoriamo lontano da casa. Una routine che può generare stress. lo stress al volante.

Guidare, infatti, oltre ad essere una condizione routinaria quasi involontaria, costituisce una delle nostre principali fonti di stress.

Secondo molti studi americani, i principali fattori di stress mentre si guida, provengono da:

  • Rimanere bloccati nel traffico o nella guida start-stop.
  • Essere catturati nel flusso di traffico e non riuscire più a seguire la propria strada.
  • Percepire una sovra-regolamentazione che coinvolga segnaletica stradale, lavori stradali e restrizioni di velocità su strade apparentemente senza traffico.
  • Guida impaziente o aggressiva, propria o degli altri.
  • Affrontare eventi imprevedibili.
  • Riconoscere che la concentrazione di altri conducenti è influenzata da apparecchiature elettroniche (cellulari, auto-radio, PC, Tablet…) nella loro auto.
  • Mancanza di segnaletica adeguata.
  • Luci abbaglianti.
  • Essere vittima di abusi da parte di altri utenti della strada.
  • Essere pressati per guidare più velocemente dai veicoli che seguono.
  • Trovarsi sulla strada di drivers che dimenticano di accendere le luci o luci impostate in modo errato.
  • Essere costretti a frenare all’improvviso per vari motivi.
  • Affrontar un c.d.parcheggio selvaggio o la mancanza di parcheggio.

A questo si aggiunge che rimanere all’interno del veicolo per troppo tempo genera una serie di reazioni psicologiche come: nervosismo, agitazione, impazienza, ansia, aggressività oppure noia, stanchezza, sonno…

L’elenco delle conseguenze da stress al volante è molto più lungo, la frustrazione legata al troppo tempo trascorso in macchina può generare una mancanza di obiettività, rabbia e aggressività rivolta verso l’altro automobilista, visto come causa del traffico e del disagio.

Queste reazioni sono una componente che può diventare pericolosa, sia per le ripercussioni momentanee alle quali può condurre (litigi, caos, collisioni, incidenti…) sia perché nonostante la sensazione di sfogo e di “soddisfazione” per “avergliene dette quattro” questo comportamento a lungo andare può avere ripercussioni sul benessere psico-fisico. Ciò è dovuto al fatto che lo sfogo è come un iceberg; La componente fisica (la punta) può durare pochi secondi, ma i pensieri negativi e la rabbia sotto la superficie tendono a rimanere. Ciò a sua volta può compromettere il giudizio, portare a conflitti verbali, fisici e decisioni imprudenti e ad uno stato di agitazione e rabbia persistente.

Perché le persone inveiscono nei confronti degli atri automobilisti, pedoni o ciclisti??

La risposta è semplice all’interno dei confini del nostro veicolo ci sentiamo protetti e ci sentiamo autorizzati e forti al punto tale da urlare verso gli altri e agitarci magari più di come faremmo fuori dalla nostra auto e sicuramente più del dovuto!

Per approfondire:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/10833736 

http://www.brake.org.uk/rsw/15-facts-a-resources/facts/487-driver-stress

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