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Lo stress nell’autotrasportatore

Il lavoro dell’autotrasportatore è un’attività complessa che richiede un gravoso impegno sia durante la guida che nei momenti correlati alla manutenzione del mezzo o al carico e scarico delle merci, come anche nel caso della sosta che la vigente normativa nazionale ed europea impone. Impegno fisico ed elevato impegno mentale, per analizzare continuamente le numerose informazioni che provengono dalla strada, e prendere rapidamente decisioni importanti per il mantenimento della sicurezza, del viaggio e del carico. Comportamenti corretti rendono questo mestiere tutt’altro che semplice e rischioso nonché fonte di stress nell’autotrasportatore.

L’autotrasportatore è consapevole di svolgere un lavoro particolarmente stressante e usurante che, come tale, può compromettere la propria salute. Un lavoro che può costituire anche un pericolo per la sicurezza della circolazione e per quella di chi viaggia su strada. In tale contesto, l’autotrasportatore ha la consapevolezza di non essere sempre preparato a gestire lo stress e gli incidenti di percorso. Per questo è necessaria la prevenzione.

Nonostante l’impegno profuso dagli autotrasportatori durante il loro lavoro, gli imprevisti esterni possono essere comunque numerosi. Nel corso dello svolgimento della propria attività lavorativa, l’autotrasportatore può imbattersi in differenti imprevisti che deve essere capace di gestire. Gli imprevisti che insidiano il cammino dell’autotrasportatore possono dipendere dalla strada stessa, che può divenire improvvisamente pericolosa e rischiosa, a causa ad esempio di particolari condizioni climatiche oppure per il comportamento degli altri automobilisti o autotrasportatori, condizioni che possono essere causa di stress e fatica. Non va dimenticata, poi, la distrazione o l’utilizzo di tecnologie alla guida (telefoni cellulari ed altre apparecchiature, ecc.) oppure turni notturni che possono essere causa di incidenti. Ma, soprattutto, non vanno dimenticate le insidie più temute, quali le aggressioni e i furti di merce trasportata, se non addirittura il furto dell’autoarticolato stesso e il rapimento del conducente a scopo di rapina. Fattori che possono diventare fonte di stress nell’autotrasportatore.


Le cronache degli ultimi mesi hanno evidenziato, in particolare, un aumento dei furti di merce di pregio, ma soprattutto di farmaci importanti trasportati su gomma. Come noto il furto avviene in genere o in via diretta o attraverso il sequestro del conducente e la successiva rapina del carico. Tali episodi oltre ad un danno alle aziende ed ai potenziali pazienti che potrebbero poi ricevere e far uso di un farmaco le cui condizioni di conservazione non sono garantite, genera un trauma che evolve in un marcato stress nell’autotrasportatore, ed una serie di possibili reazioni psicologiche. Guidare non avendo la certezza della sicurezza propria e del proprio automezzo, oppure non avere la possibilità di allontanarsi dal veicolo in caso di pericolo, sono sicuramente fattori di enorme stress. Ancor più traumatizzante è l’aver subito o assistito al furto del proprio carico e del proprio mezzo avendo ricevuto minacce, o subito violenza psicologica o fisica, come anche essere stato sottoposto alla somministrazione di sostanze stupefacenti.

Fattori che possono causare sintomatologie post traumatiche, che rappresentano un rischio specifico per gli autotrasportatori. Questa particolare forma di stress è innescata da eventi cosiddetti “critici”, o semplicemente dalla paura che tali eventi critici possano verificarsi. Eventi in grado di sconvolgere le capacità di adattamento dell’individuo, che, pertanto, sperimenta un profondo sentimento di vulnerabilità ed una sensazione di perdita di controllo sulla realtà. Come anche l’autotrasportatore che abbia subito un evento stressante e/o traumatico può manifestare scarse reazioni o una sintomatologia più vivace, riconducibile alle varie manifestazioni del distress, in particolare: irritabilità, disturbi del sonno, flashback, pensieri intrusivi, ottundimento emotivo, aumento della sensazione di pericolo, irritabilità, aggressività e disorientamento.

La condivisione emotiva dell’evento con famigliari, con gli amici e con i colleghi, insieme a serene condizioni di vita e di lavoro nel periodo successivo all’esperienza traumatica sono elementi fondamentali in grado di accelerare la “guarigione” ed il ripristino di un buon equilibrio personale e sociale.

Alcuni soggetti vittime di traumi, invece, ed in particolare quelli che evitano di consapevolizzare ed affrontare le loro reazioni emotive, possono trovarsi a rivivere il loro trauma o la paura dello stesso con intensità sempre maggiore.

Per prevenire tali reazioni è, quindi, indispensabile creare un percorso adeguato per gli autotrasportatori che li porti a conoscenza delle possibili reazioni conseguenti ad un episodio traumatico a alla paura dello stesso e gli faccia conoscere e sperimentare le corrette tecniche di gestione dello stress.

Come gestire lo stress nell’autotrasportatore:

  • Informazione sulle reazioni normali e patologiche dello stress e dello stress post traumatico
  • Condivisione con persone di fiducia
  • Coach o datore di lavoro che si informa sulle condizioni psico fisiche dell’autotrasportatore
  • Attività rilassanti e rilassamento
  • Attività fisica
  • Consulenza psicologica online

 

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