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Non aver paura di amare

Il calendario dei Santi il 15 febbraio festeggia San Faustino. Da tutti indicato come il protettore dei single, che il 14 febbraio non hanno potuto, o voluto, festeggiare San Valentino, da sempre considerato il patrono degli innamorati.
Festa dei single o giornata della malinconia per non aver festeggiato da innamorati? Risultato di una scelta consapevole o necessità derivante dalla paura di amare?
Sicuramente una buona occasione per proseguire il discorso sulla paura di amare, di esternare i sentimenti, sulla incapacità di dire ciò che si prova, sul timore di proporci. Come anche per verificare se tutto ciò non dipenda, semplicemente, dalla paura della risposta negativa ad una aspettativa positiva.
In fondo la dichiarazione d’amore null’altro è se non un’esternazione di un sentimento, nobile ed affascinante, ricco di potenzialità e d’incertezze, senza conoscere quella che potrebbe essere la reazione del possibile partner.
Però il momento più bello è forse proprio quello dell’incoscienza della dichiarazione, quando si prende il coraggio di dichiararsi, nell’incognita dell’esito, della reazione, del dopo. Un momento catartico ed indimenticabile, con il cuore che batte fino a scoppiare, il respiro che si fa corto, il volto che arrossisce e le mani che cominciano a tremare.
Anche la voce trema. Il solo pensiero di poter trovare una risposta negativa fa titubare anche il più stentoreo dei toni, le parole che fino ad un momento prima sembravano certe ed immediate, cominciano a nascondersi e a non voler più uscire. All’orizzonte si profila quasi una montagna da scalare. L’idea immediata e ricorrente si appalesa quella di un rifiuto, di una sconfitta inesorabile e mal sopportata. Comincia anche a farsi spazio la domanda se sia il caso o meno di dichiararsi. Un’idea sempre più forte di rinuncia. Di ricerca di un rinvio, per provare un’altra volta o ancora una volta per non provare.
Viene meno la tranquilla determinazione. Viene meno il coraggio di una scelta, di una dichiarazione, di una risposta da accettare. In positivo o in negativo.
E ci si nasconde nuovamente dietro il non detto. Dietro ciò che si spera ma che non si ha coraggio di cercare veramente. Si ha semplicemente paura delle emozioni, paura di amare. Della bellezza esclusiva delle emozioni sincere e della loro condivisione. Il fascino immortale dell’amore.
In una scelta semplice e coraggiosa la determinazione del giorno, 14 o 15 febbraio. La possibilità di vivere una data da innamorati oppure quella di passare una serata tra amici single.
Semplicemente il coraggio di esternare i sentimenti. Di chiedere per conoscere. Di dire per far sapere.
Perché non bisogna aver paura di amore. Non bisogna aver paura d’innamorarsi. Non bisogna impedire al nostro essere bambini di accompagnarci nelle cose belle della vita.

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