Le vittime dell’emergenza

Quando si parla di emergenza, come un terremoto, un incidente o un attentato terroristico, la nostra mente va immediatamente verso le vittime, ovvero le persone coinvolte, che hanno perso la vita oppure che sono rimaste ferite ed ai loro familiari.

In realtà le vittime di un evento emergenziale, sono molte di più!

L’emergenza è un evento che riesce a coinvolgere un numero molto elevato di persone, che aumentano sempre di più, anche in base alla pressione ed alla diffusione mediatica che viene data all’evento.

Se pensiamo, ad esempio, al terremoto di Messina e della bassa Calabria del 1908, l’evento colpì l’intera comunità del messinese e della bassa Calabria, ma poca influenza ebbe sul resto dell’Italia, ignara di tutto ciò che stesse accadendo sulla punta dello Stivale. Già il disastro del Vajont, ebbe una diffusione mediatica maggiore e quindi un impatto sulla popolazione italiana maggiore rispetto a quello di inizio secolo, la TV era già entrata nella maggior parte delle case degli italiani, che in quei giorni hanno vissuto per alcuni momenti della loro giornata le tristi immagini che provenivano dalla vallata del Vajont, condividendo il dolore, il trauma e la disperazione delle persone coinvolte.

Nel corso degli anni la partecipazione di persone vicine e lontane, è cresciuta esponenzialmente fino ad oggi. Nel 2016, un evento calamitoso grave, può coinvolgere persone con le rispettive famiglie e comunità che provengono da differenti parti del globo e può avere ripercussioni psicologiche internazionali, generando paura o addirittura terrore anche a migliaia di km di distanza, come nel caso degli attentati terroristici che sconvolgono parte della popolazione mondiale, e quindi riescono a creare una vittimologia anche a distanza, che riesce ad incrementare le preoccupazioni, le paure fino ad arrivare ad un incremento di ansia e angoscia e ad un cambio delle abitudini quotidiane o delle prosepttive di viaggio.

Vediamo nel dettaglio chi sono le vittime[1] in una emergenza, chi sono le persone che potrebbero incorrere nella sintomatologia post traumatica:emergenza3

  1. Vittime di primo tipo. Chi subisce in maniera diretta l’evento traumatico ed emergenziale.
  2. Vittime di secondo tipo. Parenti e persone care alle vittime di primo tipo.
  3. Vittime di terzo tipo. Personale di soccorso, sanitari, forze dell’ordine, vigili del fuoco.
  4. Vittime di quarto tipo. La comunità coinvolta nell’evento traumatico, eventuali responsabili dell’evento stesso.
  5. Vittime di quinto tipo. Persone con un equilibrio emozionale tale che, anche se non coinvolte direttamente, possono risentire dell’evento o sviluppare una sintomatologia post-traumatica, con un incremento della sintomatologia ansiosa, anche a kilometri di distanza, influenzati dalla pressione mediatica dell’evento.
  6. Vittime di sesto tipo. Persone che, per differenti motivi, abbiano la consapevolezza che potevano essere loro stesse le vittime dell’evento.

 

[1] Taylor e Frazier; 1989

CondividiShare on FacebookTweet about this on TwitterShare on LinkedInShare on Google+Email this to someonePrint this page

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*