home Psicologia dell'emergenza Oggi la psicologia dell’emergenza è di moda … ma di cosa si tratta realmente?

Oggi la psicologia dell’emergenza è di moda … ma di cosa si tratta realmente?

La psicologia dell’emergenza è una branca della psicologia che si occupa delle situazioni di emergenza ovvero quelle situazioni improvvise e urgenti, come anche non prevedibili, che mettono a dura prova le persone e le loro capacità di coping.

La psicologia dell’emergenza, attingendo ai contributi della psicologia clinica, sociale e di comunità, opera per migliorare il benessere psicologico, potenziare l’intervento in emergenza e prevenire le difficoltà post – traumatiche delle persone coinvolte.

La psicologia dell’emergenza si sviluppa in tre momenti differenti.

  1. La prevenzione. Attraverso la formazione in termini psicologici degli operatori che lavorano in emergenza, formandoli idoneamente per gestire mentalmente in maniera ottimale l’emergenza e aiutandoli a salvaguardare il proprio benessere psicologico, lavorativo e familiare. La prevenzione viene rivolta anche a tutte le persone che hanno bisogno di conoscenza e supporto in determinati periodi critici.
  2. La gestione della crisi emergenziale. Per il supporto degli operatori, delle vittime, delle persone coinvolte nell’emergenza e di tutte quelle persone non coinvolte direttamente ma che possono comunque avere ripercussioni sul proprio equilibrio psichico.
  3. Il post emergenza. Sostiene operatori e vittime nell’affrontare i cambiamenti post traumatici e le eventuali ripercussioni, al fine di prevenire possibili disturbi e difficoltà post traumatiche, come agitazione, insonnia, ansia, disturbo da stress post traumatico…

Contesti d’intervento

La psicologia dell’emergenza opera in tutti i contesti emergenziali, ovvero:

  • emergenze collettive, che interessano un segmento ampio della popolazione, gli attacchi terroristici o le migrazioni di massa, oppure quelle che interessano piccole o grandi comunità in presenza di calamità naturali come i terremoti, le alluvioni, i disastri nucleari;
  • emergenze sanitarie, quali epidemie o pandemie o emergenze che riguardano la singola persona e la sua famiglia come nel caso di un infarto del miocardio o di un ictus celebrale;
  • emergenze nazionali e globali, gli attacchi in grande scala e le guerre;
  • emergenze singole, quali rapimenti, stupri, incidenti stradali.

Target

La psicologia dell’emergenza si occupa di tutte le persone coinvolte in una emergenza o catastrofe, in particolare:

  • le vittime primarie: tutte le persone direttamente coinvolte negli eventi critici
  • le vittime secondarie: i familiari delle vittime primarie o che sono state testimoni dello stesso evento
  • le vittime terziarie: soccorritori e comunità.

 

Obiettivo della psicologia dell’emergenza è supportare le persone coinvolte in una emergenza, insieme alla popolazione in generale affinchè possa gestire adeguatamente le proprie emozioni, le proprie sensazioni e i propri pensieri inerenti la sfera emergenziale e prevenire i possibili squilibri psicopatologici.

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