home Varie Immagine corporea, autostima e tumore al seno

Immagine corporea, autostima e tumore al seno

In seguito ad una diagnosi di tumore al seno, meritano particolare attenzione i mutamenti dell’immagine corporea e la diminuzione dell’autostima che ne possono seguire.

L’immagine corporea, infatti è un costrutto complesso, che include la percezione del corpo nel suo insieme e nelle sue singole parti, come anche il suo movimento e le relative limitazioni. Per le donne, l’immagine del corpo è particolarmente inclusiva della propria femminilità e della propria capacità di essere attraenti

Un tumore al seno produce effetti significativamente negativi sull’immagine corporea e sull’autostima. I possibili cambiamenti fisici, l’idea che il seno possa essere violato o possa cambiare aspetto, le possibili variazioni corporee legate a interventi chirurgici o altri effetti collaterali del possibile trattamento chemioterapico, quali perdita di capelli, linfedema e variazioni di peso, possono avere un pesante impatto sulla percezione di sé stessi, della propria immagine e della femminilità (Campbell-Enns H., Woodgate R, 2015).

Certamente il senso di incertezza derivante da una diagnosi di neoplasia e la conseguente possibile perdita di controllo che ne può discendere finisce con il produrre effetti negativi sull’autostima, come anche un repentino cambiamento del proprio ruolo nella quotidianità.

La paziente, all’improvviso, corre il serio rischio di passare dall’essere una persona indipendente, che lavora, che studia, che riesce a gestire la propria famiglia, la propria vita e le proprie relazioni sociali, all’essere una donna vulnerabile, indifesa o immediatamente individuata da tutti come “quella persona con cancro al seno”.

La perdita dell’autostima che spesso accompagna le donne con tumore al seno, quindi, può avere un grande impatto sull’umore e sulla vita di tutti i giorni, tale da far sperimentare una profonda perdita di fiducia e di motivazione,  ed è molto comune trovarsi dinanzi a pazienti che riferiscono, per ciò stesso, di  “sentirsi giù di morale” o particolarmente ansiose.

Alcune volte viene anche riferito un costante evitamento di azioni che precedentemente costituivano la quotidianità e che in un recente passato erano magari ricercate e volute, come  vedere amici, partecipare a eventi sociali e persino dedicarsi a hobby o lavori particolari. La scarsa autostima è in grado di modificare le abitudini positive e spesso di influire negativamente sulle relazioni sociali e familiari.

Non deve sottovalutarsi, inoltre, come in molte donne insorga un fattore di immediata rassegnazione dinanzi alle possibili conseguenze dell’intervento di resezione parziale / quadrantectomia o di mastectomia necessario per la guarigione, laddove, sebbene oggi la chirurgia ricostruttiva successiva sia in grado di azzerarne le conseguenze negative, soprattutto in termini estetici,  la procedura chirurgica continua ad essere percepita come causa di menomazione totale e definitiva, e come tale temuta.

L’idea di una possibile alterazione fisica menomante, o come tale percepita dalla paziente e dagli altri, rappresenta uno dei fattori che maggiormente influenzano l’adattamento e l’assimilazione della nuova immagine corporea dovuta alla malattia.

Altro elemento di disturbo psicologico è costituito dall’ulteriore idea delle conseguenze negative delle successive (o preventive) procedure chemioterapiche e/o radioterapiche, soprattutto se riferite alla perdita di capelli, al gonfiore del corpo o alle variazioni ponderali. Ulteriori preoccupazioni, da ultimo, risiedono nella pre-visione di cicatrici chirurgiche e/o linfoedemi, in grado, potenzialmente di compromettere la qualità generale della vita.

Alcuni studi (Miaja M., Plata A; Kurowecki D., Fergus D.K., 2014) hanno anche rilevato come il trattamento oncologico possa produrre nelle donne una sensazione di deformità, mutilazione, asimmetria, diminuzione della femminilità e diminuita capacità di attrarre persone dell’altro sesso o comunque di interesse sessuale, tanto da evitare il più possibile di confrontarsi con il proprio corpo nudo.

Per le donne più giovani, peraltro, un tumore al seno può significare un vero e proprio assalto al senso di autostima, in grado di creare nuove insicurezze e di esacerbare quelle vecchie, anche producendo un radicale mutamento della propria identità femminile.

Uno studio qualitativo sulle donne sottoposte a ricostruzione mammaria, ancora, ha rilevato che coloro che avevano aspettative imprecise sperimentavano livelli più elevati di insoddisfazione relativamente ai risultati chirurgici (Ruddy KJ, Greaney ML, Sprunck-Harrild K, Meyer ME, Emmons KM, Partridge AH., 2015), pur tenendo in considerazione che attacchi all’immagine corporea, bassa autostima e sentimenti di tristezza o stress sono comunemente presenti durante e dopo il trattamento del cancro.

Migliorare l’autostima e la propria immagine corporea può quindi essere una sfida con sé stesse e con la malattia e spesso richiede tempo e fatica. Ci sono, però, alcune cose semplici che si possono fare ogni giorno per aiutarsi a stare meglio e quelle che seguono sono raccomandazioni che possono aiutare ad attenuare l’impatto dei cambiamenti corporei e a promuovere l’accettazione di una nuova immagine, così da potenziare la propria autostima:

  • Festeggia le piccole cose.
  • Concentrarti sugli aspetti positivi può aiutare a migliorare l’ umore e a interrompere i pensieri negativi. Prova ad annotare alcune cose positive alla fine di ogni giornata. Pensa alle cose che sono successe, a qualcosa che potresti aver fatto o a un complimento che hai ricevuto.
  • Preparati a raggiungere un obiettivo
  • Ricomincia a praticare un hobby che ti piaceva o impara qualcosa di nuovo. Fai un piano realizzabile e imposta un arco di tempo realistico. Dopo averlo raggiunto, congratulati con te stessa e consenti anche agli altri di congratularsi con te.
  • Sii più attenta
  • Possiamo facilmente rimanere intrappolati nei nostri pensieri e crederli fatti. Ma in realtà, i pensieri sono solo pensieri e non sono necessariamente veri. Quando noti pensieri inutili come: “non ce la farò mai” o “dovrei essere in grado di farcela”, prova ad aggiungere la frase “sto pensando che …” prima del pensiero, o prova a dire: “ecco sono di nuovo io che mi sto criticando”. Tecniche come queste possono aiutarti a prendere i pensieri negativi meno seriamente.
  • Sii paziente con te stessa, e prova a comprendere l’importanza della battaglia che stai vivendo.
  • Cerca persone di supporto
  • Circondati di persone che possono supportarti e che ti vogliono bene e ti apprezzano. Oppure se pensi che chiedere aiuto alle persone a te care o non riesci a gestire questa malattia, chiedi aiuto a uno psicologo.
  • Non confrontare te stessa con gli altri (o con te stessa prima del tumore).
  • Cerca di capire fino a che punto ha fatto progressi nella tua ricerca di riconquista dell’autostima e su come puoi continuare a progredire: questo ti motiverà e ti aiuterà a migliorare. Ricorda che stai affrontando una situazione difficile e sicuramente lo stai facendo nel modo migliore.
  • Trova il tempo per te stessa. Cerca di dedicare a te stessa un po’ di tempo ogni giorno o nel corso della settimana e non sentirti mai in colpa. Il tempo che dedichi a te stessa è sempre tempo guadagnato.
  • Rendi le tue aspettative raggiungibili. Spesso riteniamo che dovremmo essere in grado di gestire o raggiungere determinate cose e ci critichiamo quando non possiamo. Pensa a tutto quello che stai gestendo e poniti obiettivi positivi e raggiungibili.
  • Abbi cura di te.
  • Mangia bene ed esercitati fisicamente con regolarità. Migliorare il benessere fisico può migliorare anche il tuo benessere emotivo. L’esercizio fisico può darti un impulso di energia e umore e mangiare bene ti ricorda che vale la pena prenderti cura di te.
  • Utilizza tecniche di trucco e di bellezza speciali per aiutare a sentirsi meglio.
  • Chiedi un supporto psicologico, se ne hai bisogno. Può essere difficile chiedere aiuto, ma il team di trattamento e il medico di famiglia sapranno sempre consigliarti i servizi di consulenza e psicologia locali che possono aiutarti a esplorare questi tipi di problemi per sentirti meglio con te stessa.

BIBILIORAFIA

Kurowecki D., Fergus D.K., Wearing my heart on my chest: dating, new relationships, and the reconfiguration of selfesteem after breast cancer– Psycho‐oncology, 2014

Miaja M., Plata A., Psychological impact of alterations in sexuality, fertility, and body image in young breast cancer patients and their partners, Revista de investigacion, 2017

Campbell-Enns H., Woodgate R., The psychosocial experiences of women with breast cancer across the lifespan: a systematic review protocol – JBI database of systematic 2015 – journals.lww.com

Ruddy KJ, Greaney ML, Sprunck-Harrild K, Meyer ME, Emmons KM, Partridge AH. A qualitative exploration of sup- ports and unmet needs of diverse young women with breast cancer. J Community Support Oncol. 2015)

 

CondividiShare on FacebookTweet about this on TwitterShare on LinkedInShare on Google+Email this to someonePrint this page

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*