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Halloween. Perchè si è diffuso nel bel paese?

Halloween è una ricorrenza nordamericana, di origine Celtica che cade la notte tra il 31 ottobre ed il 1 novembre.

Deriva da un’antica tradizione scozzese, dal nome All Hallows’ Eve, che tradotto significa “Notte di tutti gli spiriti sacri”, cioè la vigilia di Ognissanti (in inglese arcaico “All Hallows’ Day”, moderno All Saints’ Day).

La notte prima della festa di tutti i santi, ha poi assunto significati macabri e terrifici. Ciò è accaduto nel  corso degli anni,  a partire dall’inizio del 900 negli Stati Uniti d’America, dove questa ricorrenza si è  diffusa con iniziative in ogni dove, fino ad arrivare alle moderne feste in maschera, feste in piazza e l’ormai famoso “dolcetto o scherzetto” dei bambini.

Perché Halloween ha successo anche in Italia ??

Nonostante la diatriba tra chi fetseggia e chi lo snoba, ormai non sono pochi gli italiani che hanno deciso di emulare la notte del 31 ottobre i cittadini di oltreoceano.

Il primo motivo per il quale Halloween si è diffuso anche nel nostro paese dipende sicuramente dal business che ne deriva, dalla pubblicità e dalla comunicazione che ci invade dalle prime settimane di ottobre fino al 1 novembre.

Ci sentiamo un po’ tutti coinvolti dai bimbi a scuola o la sera in giro per le strade di paesi e città, dove si divertono correndo, giocando e bussando a tutte le porte alla ricerca del “dolcetto o scherzetto”.

Il divertimento continua nelle feste dal pomeriggio per i più piccoli e con gli eventi notturni per giovani e non solo…!! Così le strade e le scuole del nostro Bel Paese si riempiono di simboli e iniziative che richiamano Halloween.

La motivazione per cui questa festa attecchisce anche in Italia dopo aver caratterizzato gli USA va, però, ricercata, oltre che nel marketing, anche nel potere psicologico di sdrammatizzare per una notte o per un periodo ciò che generalmente ci incute paura.

Ciò che è spettrale,  che è oscuro. Il potere di esorcizzare la morte.

Tutti i simboli di Halloween richiamano la nostra paura atavica di morire, che riusciamo per una notte a sdrammatizzare e prende in giro. Per un giorno ci divertiamo con ciò che da sempre ci terrorizza.

Ci divertiamo con simboli che generalmente intimoriscono, turbano e in alcuni casi atterriscono anche i più coraggiosi.

Per i bambini è pure il modo per imparare  cosa sia la morte e cominciare a comprenderne il reale significato, anche se attraverso un percorso mediato dai simboli e financo mitigato da giochi e scherzi.

Forse non è un caso se i mascheramenti più utilizzati sono il volto della morte, quello della paura e immagini di streghe e mostri.

Halloween rappresenta l’ancestrale esorcizzazione del buio. Delle tenebre. Dell’oscurità. Della morte!

Nel momento in cui l’autunno e i suoi colori di rosso e di bruno cominciano a cedere il passo al freddo e all’oscurità dell’inverno. Quando le giornate si accorciano e le ore del buio sono più numerose di quelle di luce. Quando anche l’ora cambia e le giornate si accorciano.

Un momento di allegria e di riflessione. Un momento di vita che da qualche anno ci affascina e ci proietta con il sorriso all’interno dell’inverno ormai alle porte.

Halloween. Una festa dalle lontane origini che ci attrae e comincia ad appartenerci.

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