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COVID-19, COM’È ENTRATO NELLA NOSTRA MENTE ? E CHE EFFETTO FA?

Il COVID-19 ha cominciato ad entrare insidioso nelle nostre case e nei nostri pensieri nel mese di gennaio 2020, con le notizie che arrivavano dalla Cina. In quel periodo abbiamo iniziato a sentirne parlare ma …era lontano! Cominciava a farci paura ma pensavamo che la città di Whuan , individuata non senza difficoltà su google maps, è veramente molto lontana da noi e che tutto sommato potevamo stare tranquilli. Migliaia di chilometri di strada e qualche continente da attraversare. Si poteva stare tranquilli…

Così abbiamo adottato una serie di meccanismi di difesa, che spostavano il problema su altre persone e su un altro popolo, confinandolo geograficamente in un altro continente. Confidando sul fattore distanza abbiamo negato a noi stessi la possibilità che il COVID-19 potesse diventare anche un nostro problema!

Poi, improvvisamente, scopriamo che ci sono voli aerei diretti Roma – Whuan 3 volte a settimane e la paura ritorna. Ma la soluzione appare presto trovata. Si esorcizza tutto semplicemente interrompendo i collegamenti aerei con la Cina.

Possiamo stare tranquilli! E’ tutto nuovamente risolto.

Continuiamo a negare il problema e continuiamo la nostra vita quotidiana senza problemi, anche se già la paura inizia a farsi strada nella mente delle persone più sensibili. Ma per la maggior parte la mente si allontana dal pensiero del possibile rischio del contagio.

Il primo campanello di allarme inizia a suonare quando si sparge la notizia della presenza a Roma di due cittadini cinesi risultati positivi al test clinico sul Nuovo Coranavirus-19. Sembra che i due, prima di mostrare i sintomi della malattia, abbiano viaggiato nel nostro Paese da nord a sud ma, una volta ricoverati nella terapia intensiva dell’ospedale per le malattie infettive, torniamo a tranquillizzarci.

I turisti sembra che non abbiano contagiato nessuno! Siamo nuovamente salvi! Il virus è nuovamente lontano! O almeno così ci appareNuovamente neghiamo che il problema possa riguardare anche noi!

Continuiamo ad utilizzare meccanismi di difesa di massa, negando e spostando il problema su altri. Adesso è la volta della comunità cinese in Italia, sulla quale proiettiamo tutte le nostre paure.

Improvvisamente, però, il COVID-19 si manifesta in Italia, in un paese della provincia lombarda.

Il virus in meno di due  settimane si diffonde e penetra tra la popolazione ignara e ancora ammantata dalla speranza che i focolai potessero essere circoscritti a pochi chilometri quadrati del nord Italia.

Inizialmente, complice l’informazione contraddittoria, siamo convinti che l’epidemia possa fermarsi misteriosamente nel lodigiano e lasciarci continuare i nostri  aperitivi e le serate di movida a Milano e nel resto d’Italia. In fondo, semplicemente utilizzando un sentimento , o un meccanismo di difesa, di onnipotenza continuiamo la nostra vita quotidiana.

Invece il COVID-19, rapido, serpentino e pernicioso, si diffonde in tutta l’Italia, in pochissimo tempo. Genera una vera e propria emergenza sanitaria, che sembra avere le dimensione della peste di manzoniana memoria, tale da far attuare al Governo misure draconiane per gestirla.

Il Governo e il Ministero della Salute forniscono dati e cogenti indicazioni sul cosa fare, ma sui social media e in televisione  impazzano notizie e informazioni di ogni tipo che vanno dal catastrofico al “non è successo niente”!! Anche adesso non mancano i negazionisti!

I nostri precedenti meccanismi di difesa non sempre riescono a reggere e tutta questa confusione genera disorientamento, preoccupazione e angoscia.

Tutti ci chiediamo: “cosa sta succedendo?, cosa accadrà domani? Che succede se vengo contagiato?”.

Ovunque non si parla d’altro che di NUOVO CORONA VIRUS, di COVID 19, proviamo a gestire le nostre paure e le nostre angosce parlandone con amici, parenti e conoscenti, proviamo così a stemperarle e a autorassicurarci.

Ma questa situazione rapida, ingarbugliata, incomprensibile, di emergenza non può non generare in tutti noi una serie di pensieri, sensazioni ed emozioni, che generalmente non proviamo.

Sono emozioni nuove legate ad una emergenza, una pandemia, all’ignoto, a un qualcosa che sia il nostro cervello che il nostro sistema immunitario non conoscono bene.

Le reazioni più comuni che possiamo sperimentare sono: 

  • Sentirsi disorientati, spaventati e impauriti dalla situazione
  • Sentirsi stressati o sopraffatti dalle informazioni che continuamente ci raggiungono
  • Sentirsi ansiosi e preoccupati per l’epidemia, per noi stessi e per i nostri cari
  • Provare sentimenti di tristezza, perdita di interesse nelle normali attività piacevoli che si possono svolgere in questo particolare periodo
  • Frustrazione, irritabilità o rabbia inspiegata
  • Sentirsi impotenti e impossibilitati a fare qualsiasi cosa
  • Difficoltà a concentrarsi o a dormire
  • Noia, perdita di motivazione
  • Sintomi fisici, come stanchezza, spossatezza, aumento della frequenza cardiaca, disturbi di stomaco, bassa energia o altre sensazioni spiacevoli

Nell’articolo di domani tratterò come gestire la paura da COVID-19. Non dimentichiamo #iorestoacasa e di vistare il sito del Ministero della salute se abbiamo dubbi su cosa fare.

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