home Varie Cos’è la depressione? Impariamo a (ri)conoscerla…

Cos’è la depressione? Impariamo a (ri)conoscerla…

La depressione è un disordine psicopatologico, particolarmente diffuso, spesso grave, che influisce negativamente sulla qualità della vita, sui pensieri e sulle azioni di chi ne soffre.

Più semplicemente si tratta di un disturbo che colpisce molte persone e che, lentamente, ne diminuisce la voglia di fare e di sorridere, trasformando la vita quotidiana in un susseguirsi di momenti difficili e senza colori, trasformandone negativamente il comportamento e finendo con il coinvolgere coloro che gli sono vicino.

Fortunatamente, la depressione si può curare ed è possibile guarirne.

Le principali caratteristiche della depressione sono i sentimenti di tristezza e di perdita, associati ad una incapacità di provare gioia, emozioni positive ed interesse anche per chi o per cosa prima destava piacere e passione.

La depressione può portare a una varietà di problemi emotivi e fisici e può ridurre per chi ne sia colpito la capacità di essere funzionale al lavoro e a casa.

I sintomi della depressione possono variare da lievi a gravi e possono includere:

  • Sentirsi triste o avere uno stato d’animo depresso;
  • Perdita di interesse o piacere nelle attività anche le più piacevoli e gradevoli;
  • Cambiamenti dell’appetito: perdita o aumento di peso;
  • Problemi legati al sonno, come: qualità del sonno, difficoltà ad addormentarsi o a svegliarsi;
  • Perdita di energia o aumento della fatica;
  • Aumento o comparsa di alcuni movimenti senza scopo o rituali (ad es. Torcersi le mani o toccarsi parti del corpo) oppure rallentamento dei movimenti e dell’eloquio (azioni osservabili da altri);
  • Sensazione di essere privi di valori e di interessi;
  • Difficoltà a pensare, concentrarsi o prendere decisioni;
  • Abbassamento dell’autostima e dell’autoefficacia percepita;
  • Insoddisfazione corporea;
  • Abuso di psicofarmaci pensieri suicidari e nei casi più gravi suicidio.

Per poter fare una diagnosi di Depressione i sintomi devono durare almeno due settimane.

Ci sono inoltre, condizioni mediche (ad esempio problemi alla tiroide, possibili neoplasie celebrali o carenza di vitamine, ecc.) che possono simulare i sintomi della depressione, quindi è importante escludere cause mediche generali.

La depressione colpisce in media il 6,7% degli adulti per anno. E una persona su sei (16,6%) sperimenta la depressione nell’arco della propria vita. La depressione può colpire in qualsiasi momento, ma in media compare per la prima volta tra la fine dell’adolescenza e l’inizio dell’età adulta. Le donne sono più propense degli uomini a sperimentare la depressione. Alcuni studi (citati in Infrasca, 2014) dimostrano che un terzo delle donne sperimenta un episodio depressivo nella propria vita.

La depressione è diversa dalla tristezza o dal dolore / lutto

La morte di una persona cara, la perdita di un lavoro o la fine di una relazione sono esperienze difficili da sopportare e da gestire. È normale che si sviluppino sentimenti di tristezza o dolore in risposta a tali situazioni. Coloro che sperimentano la perdita di una persona cara spesso potrebbero descriversi come “depressi”, incapaci di guardare e programmare il futuri, demotivati e affaticati.

Ma essere tristi non è come avere la depressione. Il processo di lutto è naturale e unico per ogni individuo e condivide alcune delle stesse caratteristiche della depressione. Sia il lutto che la depressione possono comportare un’intensa tristezza e il ritiro dalle normali attività. In particolare le differenze emergono, come sotto meglio descritto:

  • Nel dolore o nel lutto, i sentimenti dolorosi arrivano a ondate, spesso mescolati a ricordi positivi della persona cara persa. Nella depressione invece l’ umore e o l’interesse e il piacere nel fare, agire e sentire diminuiscono in maniera costante.
  • Nel dolore, l’autostima è generalmente mantenuta. Nella depressione, invece, è possibile sperimentare sentimenti di inutilità, calo dell’autostima e della autoefficacia percepita.
  • Per alcune persone in condizioni particolari, la morte di una persona cara o un trauma può causare o essere alla base della depressione, allo stesso tempo perdere il lavoro o essere vittima di un attacco fisico o di un grave disastro può portare o essere concausa di depressione. Quando il dolore e la depressione coesistono, il dolore è più grave e dura più a lungo del dolore senza depressione.

Fattori di rischio per la depressione

La depressione può colpire chiunque, anche se ci sono persone particolarmente a rischio o più predisposte in base al proprio stile di personalità, al proprio contesto socio – familiare ed alla proprie esperienze.

Diversi sono i fattori che possono giocare un ruolo nello sviluppo della depressione:

  • Biochimica: le differenze in alcune sostanze chimiche nel cervello possono contribuire a sviluppare i sintomi della depressione.
  • Familiarità: è possibile che ci siano più casi di depressione nella stessa famiglia. Ad esempio, un gemello di una persona depressa ha una probabilità del 70% di svilupparla.
  • Personalità: le persone con bassa autostima, che sono facilmente sopraffatte dallo stress o che sono generalmente pessimiste, sembrano avere maggiori probabilità di sperimentare la depressione.
  • Fattori ambientali: l’esposizione continua a violenza, negligenza, abuso, traumi, incuria o povertà possono rendere alcune persone più vulnerabili alla depressione.

Bibliografia

American Psychiatric Association. Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders (DSM-5), Fifth edition. 2013.

Aaron T. Beck “ La depressione” Bollati Boringhieri, 1978

National Institute of Mental Health. (Data from 2013 National Survey on Drug Use and Health.) www.nimh.nih.gov/health/statistics/prevalence/major-depression-among-adults.shtml

Infrasca R. “Donne e depressione. I perché di una sindrome al femminile” Bruno Mondadori Editori, 2014

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