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Affrontare lo stress da pandemia: cosa fare in quarantena, i consigli dello psicologo

Oggi tutti parlano e tutti parliamo di pandemia da COVID19. Fino a un mese fa probabilmente molti di noi ne ignoravano l’esistenza e probabilmente non ci saremmo mai aspettati di essere costretti, un giorno, a convivere con lo spettro di una pandemia. Ancora meno avremmo immaginato di conoscere definizioni mediche e segreti del NUOVO CORONA VIRUS e ad essere costretti a rimanere in casa per non si sa quanto tempo, per evitare il contagio. Tutto ci appare surreale, sembra di vivere in uno dei peggiori film americani su virus e pandemie, quasi ad essere i protagonisti di “Contagion” oppure “Virus letale“.

La pandemia in pochi giorni ha modificato i nostri stili di vita, le nostre abitudini, il nostro lavoro, il nostro modo di guardare la vita, lo sguardo che rivolgiamo alla nostra città e al mondo dove viviamo, che possiamo guardare solo da casa o dal luogo di lavoro, se non da un ospedale.

La pandemia, oltre a costringerci a modificare radicalmente i nostri stili di vita, in misura così profonda, genera nella mente  idee, pensieri e sentimenti non sempre positivi, non sempre facili da gestire, che talvolta riescono a metterci in difficoltà.

Come possiamo affrontare tutte queste emozioni e sentimenti contrastanti?

  • Riconosciamo i nostri sentimenti, i nostri pensieri e le nostre emozioni legati alla pandemia. In situazioni incerte e in evoluzione come questa, è comprensibile e normale sentirsi stressati, preoccupati, ansiosi o turbati, tra le altre reazioni emotive.
  • Concediamoci del tempo, restando a casa, per notare, metabolizzare ed esprimere ciò che sentiamo.Lo possiamo fare parlandone con le persone che vivono con noi oppure telefonando a parenti e amici che abbiamo voglia di sentire. Magari impiegando anche i mezzi tecnologici a nostra disposizione, come i tanti social.
  • Scriviamo un diario di questi giorni che ci tocca trascorrere in casa. Diario di una quarantena obbligata.
  • Possiamo ingannare il tempo e rilassarci, esprimendo le nostre emozioni più recondite, facendo qualcosa di creativo, magari insieme ai bambini. Molto interessante, in talsenso, l’iniziativa lanciata dalla scuola primaria di dipingere un arcobaleno con la scritta #andràtuttobene.
  • Possiamo praticare la meditazione o il training autogeno, seguendo tutorial online, oppure semplici tecniche di rilassamento (di cui parlerò nel prossimo articolo).
  • Restiamo in casa, ma cerchiamo di continuare a sviluppare le normali attività quotidiane. Impariamo a fare tesoro dello smart working.
  • Manteniamo uno stile di vita sano, ciò ha un impatto positivo su pensieri e sentimenti. Per raggiungere tale risultato cerchiamo di  mangiare pasti sani, fare esercizio fisico in casa, dormire a sufficienza e dedicarci ai passatempo che ci piacciono.Evitiamo alcolici e cibi troppo grassi.
  • Rimaniamo connessi. Ricevere supporto, anche a distanza, dagli altri ha un effetto notevole sull’aiutarci ad affrontare le sfide. Rimaniamo in contatto con il mondo esterno, pur rimanedo a casa.
  • Approfittiamo e assaporiamo il tempo da trascorrere a casa con la nostra famiglia e riscopriamo quei bei momenti che generalmente non viviamo, presi dai tanti impegni. Cerchiamo di riscoprire quegli affetti a cui troppo spesso non abbiamo avuto tempo di pensare. Possiamo provare a condividere con loro e le nostre preoccupazioni e possiamo mettere a fattore comune pensieri e sentimenti con gli altri. Ciò può anche aiutarci a trovare modi utili di pensare o affrontare una situazione stressante.
  • Cerchiamo informazioni accurate. Trovare fonti attendibili di cui potersi fidare è importante per evitare la paura e il panico, che possono essere causati dalla disinformazione. In questi giorni il Ministero della Salute, ad esempio, aggiorna in tempo reale il proprio sito sulla situazione, con informazioni valide.
  • Diamo dei limiti all’acquisizione di notizie e informazioni sui social media. È comprensibile voler rimanere informati, soprattutto se noi o i nostri cari siamo preoccupati. Allo stesso tempo, leggere, guardare o ascoltare costantemente le stesse informazioni, sullo stesso problema, che la copertura mediatica ci riporta con ridondanza, può intensificare inutilmente preoccupazioni e agitazione. Prendiamoci una pausa dalle notizie o dai social media, soprattutto se non ci sono nuove informazioni, e concentriamoci sulle cose positive nella  vita e sulle azioni su cui abbiamo il controllo.
  • Restiamo connessi con il nostro lavoro e se possiamo continuiamo a lavorare da remoto.
  • Dedichiamoci agli hobby che si possono fare in casa, che generalmente non curiamo, e alle attività domestiche da anni rimandate… questo è il momento giusto!
  • Seguiamo un corso online, oppure leggiamo il libro sul comodino da tempo.
  • Pratichiamo attività sportive che si possono fare in casa. Rispolveriamo il tapis roulant o la cyclette da tempo fuori uso, oppure seguimao tutorial online.
  • Non abbandoniamo lo studio, per chi frequente scuola e università, le istituzioni si sono organizzate con la didattica a distanza. Per chi ha già concluso gli studi può essere un buon momento per ricominciare online!

*L’immagine di copertina è stata realizzate e mi è stata donata, da due bimbe di Monza, che ringrazio con affetto. 

 

 

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